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Vi spiego che lavoro faccio, esattamente...
Luca

Vi spiego che lavoro faccio, esattamente...

Mi capita spesso che conoscenti o persone appena conosciute mi chiedano: "Ma che lavoro fai che non ho capito bene?". La mia risposta è: "Sono titolare di un'Agenzia di Pubbliche Relazioni specializzata nel mondo dei videogames e dell'elettronica di consumo".

Mi capita spesso che conoscenti o persone appena conosciute mi chiedano: "Ma che lavoro fai che non ho capito bene?". La mia risposta è: "Sono titolare di un'Agenzia di Pubbliche Relazioni specializzata nel mondo dei videogames e dell'elettronica di consumo".

Dovrei filmare le espressioni dei miei interlocutori, ne verrebbe fuori un video divertentissimo. Quando cerco di spiegare un po' meglio di cosa mi occupo, dicendo che di fatto gestisco e creo la Comunicazione strategica per i miei Clienti, in modo che i loro prodotti o servizi vengano percepiti positivamente dai media e dal pubblico di riferimento, vedo accendersi una lampadina negli occhi di chi mi ascolta, e che esclama: "Ah, come la pubblicità!".

Ecco, mi accorgo che nonostante l'esauriente spiegazione, l'interlocutore si chieda "quasi quasi e miagoli nel buio" (come recitava Guzzanti quando imitava il santone della divinità "Quelo"). In breve, non ci ha capito niente.

Cerco di spiegare qui la sottile differenza che sussiste tra una pubblicità e il mio lavoro. In TV e sulle riviste in genere siamo tempestati dalla pubblicità. La pubblicità non è altro che un imprinting, un messaggio che va diretto a chi lo guarda e che dice sostanzialmente: "Questo è il mio prodotto, è una figata, non puoi farne a meno, lo devi assolutamente comprare".

Il mio detersivo lava più bianco che non si può, il mio profumo ti farà camminare sulle acque e avrai ragazze a branchi attorno che impazziranno per te, quest'auto costa un milione di euro ma a rate te la potrai permettere e guidare non sarà più come hai sempre pensato che fosse...

Quindi, messaggi chiari, puramente di marketing e indirizzati alla vendita pura, immagini stereotipate che ti proiettano in un mondo che ancora non ti appartiene, ma che assolutamente tu dovrai possedere.Il mio lavoro, invece, è parallelo a tutto ciò. I miei interlocutori sono i media, coloro che possono influenzare il mio pubblico di riferimento e in buona parte il mio pubblico di riferimento.

Come faccio ad interloquire con loro? Comunicando. Creo messaggi che loro devono leggere, guardare e percepire, e che non sono scritti direttamente da me (ma indirettamente), e che vengono detti da qualcuno che è riconosciuto come persona autorevole.Il mio lavoro serve quindi a creare un’immagine di un qualcosa (che sia un brand o un prodotto), positiva (perché devo convincere il mio interlocutore che quello che gli sto dicendo è una figata), e fare in modo che ne parli a più persone possibile.In breve, creo riconoscibilità di un marchio, creo la reputazione di una persona o di un’azienda, e faccio in modo che il prodotto del mio Cliente (o il suo brand) sia sulla bocca di più persone possibile. Perché tutto ciò porterà inevitabilmente la gente ad acquistare i prodotti del mio Cliente.

Come faccio tutto ciò? Con una serie di strumenti che le Pr e le Digital Pr mettono a disposizione: dai comunicati stampa, alle conferenze stampa, agli eventi, alle speaking opportunities, alle prove prodotto... e poi attraverso i Social Network, e coinvolgendo quelli che vengono riconosciuti come "Influencer".

Il tutto creando messaggi precisi e strategicamente studiati che attireranno l'attenzione sul prodotto o sul marchio del mio Cliente.Alla fine, aiuto i miei Clienti a raggiungere più facilmente i loro obbiettivi di business.


Se non fosse ancora chiaro, scrivimi qui sotto le tue domande e sarò lieto di risponderti.
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